UBI Banca e UniCredit: finanziamenti alle start up

UBI Banca e UniCredit: finanziamenti alle start up

by Giorgia Golfani

La crisi sembra essere finalmente passata ma la ripresa produttiva del nostro Paese continua ad essere estremamente lenta. UBI Banca e UniCredit hanno quindi deciso di creare nuovi finanziamenti destinati alle start up giovani e dinamiche, che vogliono cominciare una loro attività sul mercato nazionale. Come ben sappiamo le piccole e medie imprese sono da sempre il motore italiano che fa muovere l’economia, e questa iniziativa vuole fungere da miccia per dar nuovamente forza alla nostra industria puntando sulle nuove idee.

I due famosi istituti di credito sopra citati hanno sviluppato dei programmi di finanziamento agevolato davvero molto interessanti per i giovani imprenditori che ora andremo ad osservare nel dettaglio.

 

Uni Banca Imprese

I prestiti per start up di UBI Banca fanno parte di una nuova politica avviata già da qualche mese e finalizzata al rilancio dei finanziamenti ai giovani e alle start up, al motto di “Mettersi in proprio è un’impresa”.

Il prestito di UBI Banca per l’impresa può raggiungere i 50.000 euro, erogati in un’unica soluzione a tasso variabile. I rimborsi sono previsti entro un minimo di 18 mesi e un massimo di 60 mesi, comprensivi anche di un eventuale periodo di preammortamento fino a 12 mesi.

Questo tipo di finanziamento è perfetto per sostenere le spese del primo anno di attività che sono notoriamente le più pesanti.

 

Unicredit: prestiti veloci alle start up

la nuova impresa può richiedere un importo che può raggiungere i 100.000 euro per una durata massima di 7 anni (incluso un massimo di 24 mesi di preammortamento). Il rimborso può essere suddiviso in rate mensili, trimestrali o semestrali con possibilità di tassi d’interesse fissi o variabili. Per avere accesso al finanziamento occorre essere iscritti da non più di 21 mesi al C.C.I.A.A. (Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura).

Con Fast Credit inoltre è possibile avere una “corsia preferenziale” nella parte burocratica dell’accesso al credito, facilitando l’iter per l’erogazione da parte della banca.

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